gabriele salloum
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Mappatura digitale dei nei


E’ un esame specialistico che consente una accurata analisi dei nevi corporei. Si svolge con l’ausilio di un computer dotato di una sonda a fibre ottiche, che ingrandisce di 20 volte l’immagine del neo e lo illumina con un particolare fascio di luce, consentendo di identificare le caratteristiche superficiali e profonde dei nevi.

Questa metodica diagnostica aumenta di circa 20% la capacità di diagnosi precoce del melanoma rispetto al solo esame clinico. L’esame prevede….

Prima fase

- analisi di ciascuna neoformazione pigmentata (nevo): appoggiando il dermatoscopio sulla pelle, si visualizza sullo schermo la lesione nevica. Già durante questa fase, l’occhio esperto dello specialista può identificare le neoformazioni che presentano caratteristiche che possano suggerire la presenza di un tumore oppure che consigliano di asportare un nevo preventivamente, per evitare il rischio che si trasformi in melanoma.

Seconda fase

- memorizzazione della ‘mappa corporea’: grazie a un software di gestione dei dati è possibile evidenziare su un disegno che riproduce il corpo, i punti in cui sono presenti le neoformazioni e memorizzare una descrizione dettagliata e/o una foto di quelle ritenute sospette.

Terza fase

- Confronto: le immagini acquisite durante la visita vengono confrontate con quelle già archiviate in precedenza, per rilevare eventuali cambiamenti intervenuti nella stessa lesione nel corso del tempo.



Auto esame dei nevi
E’ bene effettuare una visita di controllo dei nevi dallo specialista almeno una volta l’anno o appena si individua un nevo sospetto con l’autoesame.
Questo tipo di controllo, NON si sostituisce alla visita medica, ma serve a ciascuno per imparare a conoscere i propri nevi e a rilevare se il loro aspetto è cambiato nel tempo, in modo da poterlo segnalare prontamente allo specialista.
E’ opportuno effettuare questo semplice controllo ogni tre mesi circa.

Per sorvegliare i propri nevi, è sufficiente osservarne con attenzione alcune caratteristiche. Per ricordare con facilità quali aspetti osservare, si può utilizzare la formula ABCDE.

A: Asimmetria – Il nevo ha una forma irregolare?
B: Bordi – Il nevo ha bordi frastagliati?
C: Colore – Il nevo ha un colore non omogeneo su tutta la sua superficie?
D: Diametro – Il nevo ha un diametro superiore a 6 millimetri?
E: Evoluzione – Il nevo si è modificato di recente?

Se la risposta è ‘sì’ ad almeno una delle domande dell’ABCDE, è opportuno rivolgersi allo specialista.



Asportazione di un nevo
Se un nevo viene ritenuto sospetto (displastico), il chirurgo provvede ad asportarlo chirurgicamente e a sottoporlo all’esame istologico.
Il risultato di questo esame fornisce una diagnosi certa e quindi consente allo specialista di stabilire se l’asportazione è sufficiente o se è invece necessario intervenire nuovamente.

L’intervento di asportazione di un nevo o di un tumore cutaneo viene di solito effettuato in regime ambulatoriale in anestesia locale. E’ un intervento di breve durata e praticamente indolore.

Grazie alle tecniche di chirurgia plastica è possibile anche intervenire nel rispetto della funzione estetica dell’area trattata, realizzando suture che abbiano un impatto ridotto sull’aspetto estetico.

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